Sharm El Sheikh


“Gli Italiani sono stati i primi a sparire dell’Egitto e gli ultimi a tornare”. Questa è la frase che mi sono sentito ripetere dall’inizio alla fine del mio soggiorno a Sharm El Sheikh!
Questa è la quinta volta che torno in Egitto e non mi era mai capitato di vederla così VUOTA! Stranissimo passeggiare per le strade di Naama Bay e vederle “deserte”, potrà sembrare una battuta parlando di una località che sorge in pieno deserto, ma non per Sharm. I vilaggi turistici sono vuoti e si sente davvero la mancanza dell’Italiano, che se ne possa dire del nostro modo di vivere la vacanza, ma ovunque andiamo siamo ben voluti e apprezzati.

Fatto sta che la destinazione ha vissuto un anno alquanto particolare, partendo dallo squalo che ha terrorizzato i turisti, agli eventi storici che hanno caratterizzato questi ultimi mesi.Mesi in cui si sono susseguite notizie un po’ confusionarie e contraddittorie sulla vera situazione, che hanno portato i vacanzieri a bollare l’Egitto come “non sicuro” o addirittura “teatro di guerra”.
La situazione adesso a Sharm è sempre la stessa: mare cristallino, paradiso per immersioni o snorkeling, varietà di escursioni, vita notturna.
A poco più di 3 ore di volo dall’Italia trovi una terra completamente diversa dal nostro immaginario comune, culture e tradizioni lontane senza tralasciare quella comodità che tanto ci piacciono.

Le giornate a Sharm sono sempre diverse, una settimana non basta per un posto dove ci sono 360 giorni di sole l’anno, figuariamo io che ci sono stato solo 3 giorni questa volta (ovviamente per lavoro…). Dai tornei sportivi in villaggio, ad una passeggiata per i vari mercatini che popolano le stade del centro ad una birra accompagnata da un Narghile’ aromatico. Se amate le immersioni siete nel posto giusto: fondali meravigliosi a 10 metri da riva, bastano maschera a boccaglio per rimanere ammaliati dalle bellezze della barriera corallina; e se non siete villagisti? Beh …l’escursione al Monastero di Santa Caterina, al parco marino di Ras Mohammed (non dimenticatevi la maschera da sub). Non siete propriamente attratti da camminate a piedi e ascolto delle guide? OK! Una motorata con i quad nel deserto dove sei tu a guidare, beh, farebbe alzare dalla sdraio chiunque!

Insomma, non lasciamo che solo il resto d’Europa si goda una terra del genere. Abbandoniamo a casa i timori e partiamo per Sharm.

Danilo

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